
Una sola nazione al mondo garantisce nella sua dichiarazione di indipendenza il diritto di ogni cittadino alla ricerca della felicità: gli Stati Uniti d'America.
Negli ultimi due secoli decine di milioni di persone hanno cercato la loro fortuna in questo paese delle opportunità.
Ricordo con nostalgia il mio viaggio di qualche anno fa negli Stati del Nevada, Arizona, Utah e New Mexico, tra canyon, archi, rocce, sabbia, dune e laghi. Scenari indimenticabili plasmati dall'acqua e dal vento nel corso di milioni di anni. Un viaggio emozionante in una terra incontaminata e selvaggia. Luoghi la cui storia è diventata un mito e dove i pochi segni umani sono quelli lasciati dalle antiche popolazioni indiane e da i cow boys del west.
Nell'altopiano all'estremo nord dello Utah, il lento lavoro di erosione del fiume Colorado ha inciso una voragine profonda. I due punti di accesso del turista al Gran Canyon erano il South Rim e il North Rim. Da South Rim si accede a Las Vegas o Phoenix con un viaggio ben organizzato per il turista.
North Rim è indicato per chi ama fare lunghe escursioni a piedi e vuole conoscere la vera natura del Gran Canyon.
Tra l'Arizona e lo Utah c'è la Monument Valley, dove il vento ha eroso le rocce. Qui, in piena riserva Navajo, ci si perde nelle botteghe indiane tra monili e lavori artigianali. Da lì si può attraversare la valle sfilando tra le grandi sculture di roccia lavorate dal vento.
Nello Utah c'è il Parco Natural Bridges, una concentrazione di archi e ponti in roccia scavati dal fiume che lo attraversa da millenni.
Nel Bryce Canyon invece, ricordo un altro spettacolare paesaggio. Dopo millenni il mare si è ritirato da queste terre scavando solchi immensi. A completare l'opera la pioggia e il vento hanno creato una corona infinita di guglie e torri, i cui colori dal giallo al rosso fuoco a tutta la gamma dei rossi, dei gialli e degli arancioni, ne fanno un paesaggio unico. Le foto scattate non riescono a comunicare l'emozione che mi hanno trasmesso quei luoghi...
Quasi al confine col Nevada e l'Arizona, un affluente del Colorado ha creato lo Zion, un canyon con gole, laghetti e cascate.
Nel 1963, la necessità di rifornire di energia elettrica le città di Las Vegas e Phoenix, hanno dato vita alla diga di Glen Canyon sul fiume Colorado. A valledi questa diga è possibile discendere le rapide e vivere un'esperienza indimenticabile. E' possibile navigare sul Lake Powell esplorando gole e fiordi dai colori di fuoco, fino ad arrivare al Rainbow Bridge, il più alto arco naturale del mondo.
Il contrasto tra panorami mozzafiato e città esagerate per le loro dimensioni urbane è notevole, come nel caso di città quali Las Vegas nel Nevada.
In Nevada c'è il maggior numero di città fantasma, le ghost town, abitate anticamente dai cercatori d'oro e abbandonate da un momento all'altro all'esaurirsi delle miniere.
Il Great Salt Lake (il grande lago salato) nello Stato dello Utah, è quello che rimane di un grande bacino che più di 18.000 anni fa ricopriva lo Stato dello Utah. Nel corso di millenni le sue acque si sono ritirate e la concentrazione salina è diventata notevole. Salt Lake City, sulle rive del lago omonimo, oltre ad essere la capitale dello Utah, è anche la capitale della religione mormona.
Nel South west regna una specie di cactus chiamato "saguaro". Ha la forma a candelabro e può superare i 15 metri di altezza. E' maestoso!
Nel New Mexico ricordo con nostalgia gli antichi insediamenti Chacoon e a Taos i "pueblos", antichi insediamenti indiani, Apache e Comanche, che rendono vive le loro tradizioni leggendarie. Queste terre hanno dato i natali a guerrieri indiani leggendari: Kociss e Geronimo. Un viaggio indimenticabile...
Martina Giordani

