domenica 24 agosto 2008

Il mio viaggio in...SCOZIA tra castelli, fantasmi e natura


La Scozia è lo stato estero che più mi si addice. Amo dipingere la natura e soprattutto...i castelli medievali. In Scozia ce ne sono oltre 1200 circondati dalla natura in gran parte ancora selvaggia! Per poterli visitare occorre noleggiare un'auto e muoversi autonomamente.

Dai più antichi castelli sorti come difesa, agli ultimi nati come residenze e stracolmi di dipinti e mobili preziosi, essi racchiudono la storia di splendori, sfortune e complotti delle famiglie scozzesi più potenti esistite per millenni. Narrano di sanguinose battaglie per l'indipendenza dall'Inghilterra.

Per la difesa o la conquista dei castelli scozzesi, si sono battuti gli uomini più valorosi. Fu William Wallace a sconfiggere l'esercito inglese nel 1297 e a conquistarsi per sempre un posto nella storia e nel cuore degli scozzesi.

Edificati per la maggior parte in posizioni dominanti, i castelli scozzesi sono circondati da splendidi parchi e ognuno di loro cela una storia più o meno paurosa di fantasmi, spettri e leggende che vogliono che essi si "trovino" dappertutto: negli angoli delle strade, nelle brughiere, nei castelli, nelle case, negli alberghi. Bellissime dame, soldati senza testa, animali, persino un antico stendardo di seta con poteri sulla casata che lo possiede...c'è di tutto tra questi spettri!
A Urquhart Castle, sul lago di Loch Ness, si odono durante la notte le grida e i lamenti degli inglesi torturati dagli scozzesi. Il castello che detiene il maggior numero di fantasmi è quello di Glamis!

Edimburgo, che è la capitale della Scozia, pullula di fantasmi, tanto che si organizzano visite guidate per dar loro la caccia. Si parte dalla spianata del castello in cui furono bruciate, tra il 1500 e il 1700 almeno 300 tra streghe e stregoni. Tra questi quello di Thomas Weir nella cui casa oltretutto, ogni tanto, si sentono i suoi singhiozzi e le sue risate inquietanti. Il castello di Edimburgo è "abitato" dai fantasmi. Oltre a quelli dei soldati francesi morti nel XVIII secolo, il più famoso è il fantasma di Maria Stuarda.

Nel mese di Maggio, a Edimburgo per 10 giorni c'è la Mary King’s Ghost Fest, festival dei fantasmi. Fino al XVIII secolo, la città visse un periodo buio, fatto di pestilenze, sovrappopolazione, caccia alle streghe, omicidi e morti atroci. Edimburgo fu costretta a svilupparsi in spazi limitati al Lago Nord e ad espandersi in altezza. Furono edificati sopra le case edifici altissimi mentre sottoterra, vivevano accalcati i poveri, in condizioni igienico-sanitarie precarie e straziati dalla fame, dal freddo, dall’indigenza, dalla peste.. Solo un bambino su dieci raggiungeva la maggiore età mentre gli altri morivano di malattie grazie alle acque dell'unica fonte idrica che possedevano: il North Loch. In esso venivano gettati i corpi delle streghe e dei morti di peste. Gli abitanti del Mary King’s Close, durante la pestilenza del 1645, furono murati vivi nelle loro case tra atroci sofferenze. Si narra anche che gli assassini Burke e Hare, in questi ambienti, per poter vendere i corpi alla facoltà di medicina, attiravano nella loro pensione le loro vittime e li uccidevano.

I tours oggi organizzati a piedi, portano i visitatori nei punti in cui si verificano le manifestazioni dei fantasmi.


Molti Castelli Scozzesi si sono conservati intatti fino ai giorni nostri grazie al fatto che sono ancora abitati dai proprietari i quali permettono ai turisti di visitarne solo alcune parti. Tra quelli che conservano ancora il loro splendore, cito: Cawdor Castle, Fraser Castle, Dunvegan Castle, Inverness Castle, Dunrobin Castle, Armalade Castle, Glamis Castle, Stirling Castle, Eilean Donan Castle, Kelburn Castle, Culzean Castle, Inverary Castle, Blair Castle, Kilchurn Castle.

Per chi volesse invece provare il brivido di dormire in un castello con relativo fantasma, consiglio una giacca per la cena, spesso viene proposta. Tra questi ne cito alcuni: Stonefield Castle, Dalhousie Castle, Culcreuch Castle, Borthwick Castle, Dornoch Castle, Fernie Castle, Glengarry Castle, Kildrummy Castle.

Oltre ai suggestivi castelli popolati da spettri e fantasmi, come non provare grande emozione alla vista di scogliere imponenti e vallate interminabili o di montagne rosate ricoperte di erica purpurea, laghi, fiordi e campi di colore verde acceso punteggiati da pecore al pascolo? Oppure ammirare i colori indimenticabili del cielo con le nuvole azzurre, rosa, viola e infuocate? Uno spettacolo mozzafiato della natura...

La parte che a me è piaciuta particolarmente è il nord della Scozia anche se è più fredda rispetto al sud, perchè la natura è più selvaggia e incontaminata. Qui ci sono due grandi regioni che prendono il nome dalle loro catene montuose: Grampiani e Highlands.

Il capoluogo delle Grampian è Aberdeen "la città di granito" e dei fiori, la terza città più grande della Scozia famosa per il colore delle pietre bianco-rosate con cui sono costruiti i suoi edifici. In questa regione sorge il famoso Castello di Balmoral, attuale residenza estiva della regina Elisabetta d'Inghilterra.

Il capoluogo delle Highlands è invece Inverness, a pochi chilometri dal famosissimo Lago di Lockness. Più a ovest c'è Fortrose, un villaggio in cui furono bruciate vive molte streghe. In questa regione c'è il castello di Eileen Doonan, diventato famoso per averci girato alcuni films..

La SCOZIA: terra "magica" all'insegna del brivido e dell'emozionante e meravigliosa natura. Un viaggio davvero indimenticabile...


E.L.

mercoledì 20 agosto 2008

Il mio viaggio a...SAN PIETROBURGO



Visitare San Pietroburgo è stata per me una rivelazione! Avevo quasi timore ad andare in un Paese simbolo del comunismo estremo. Invece ho dovuto ricredermi perchè San Pietroburgo è una città molto europea. Alcuni architetti italiani hanno contribuito a renderla così bella;-)...

Io l'ho visitata d'estate perché è il periodo migliore. A giugno e a luglio è fantastica perchè si verifica il fenomeno delle cosiddette "notti bianche". Durante il solstizio fra l'11 giugno e il 2 luglio, il sole cala verso l'orizzonte ma non tramonta praticamente mai: c'è solo un'ora fra il tramonto e l'alba e un bagliore diffuso permette di vedere la città magicamente annebbiarsi. Questo fenomeno è ancora più suggestivo dopo l'una di notte, quando i ponti sulla Neva si aprono per lasciare transitare i battelli che risalgono il fiume e restano sollevati fino alle tre-quattro del mattino. Nel periodo estivo le giornate sono molto lunghe e nella notte tra il 21 ed il 22 luglio c'è una grande festa popolare, dove si balla e si canta fino al mattino.

All'inizio ero partito per visitare il famosissimo Hermitage, il secondo museo più grande del mondo dopo il Louvre e che ospita una delle più grandi collezioni d'arte del mondo, ma ho scoperto molte altre cose bellissime. La grandezza architettonica di San Pietroburgo si può ammirare anche nei dintorni della città, dove sorgono molte residenze imperiali, ricche di opere d'arte e circondate da una natura esaltata dall'opera degli architetti in parchi e giardini meravigliosi.

Per andare a San Pietroburgo ho dovuto chiedere il visto al consolato (l'ho fatto attraverso il sito). Ho cambiato un pò di €uri quando sono arrivato, direttamente all'ufficio cambi dell'aeroporto. Da lì ho trovato subito la fermata degli autobus e ho preso un K13 che mi ha portato fino alla stazione metropolitana. Meno male che prima del viaggio mi ero procurato la cartina della metro e avevo preso un pò di confidenza con le linee..
Di sicuro bisogna, non dico parlare il russo, ma almeno conoscere qualche frase e l'alfabeto cirillico, perchè non tutti lì parlano l'inglese! Ad ogni modo, appena sceso dalla metropolitana mi sono diretto alla Nevskij Prospekt, la via degli zar, una via molto bella, lunga 4Km e piena di negozi, dove si possono ammirare dei bellissimi palazzi. Di lì sono poi arrivato all'ostello.

Lo Zar Pietro I detto il Grande, che fu fondatore di San Pietroburgo nel 1703, voleva farne un'altra Venezia. E c'è riuscito..La città sorge sulla foce del fiume Neva, è composta da un insieme di isole e isolotti, si affaccia sul golfo di Finlandia (Mar Baltico) e ha molti canali attraversati da 600 ponti che collegano tra di loro i vari quartieri.

S.Pietroburgo vanta personaggi famosi come Dostoevskij, Nureyev, Tchajkovskij. Stravinskij, ecc. Nel 1712 fu la residenza della corte imperiale.

E' difficile descrivere a parole la bellezza di questa città...

Oltre alla splendida Cattedrale di Sant’Isacco con la sua cupola d’oro e il cui interno è spettacolare, si possono ammirare i colori sgargianti della Chiesa sul Sangue Versato (costruita sul luogo dove fu assassinato lo zar Alessandro II), la scenografica Piazza del Palazzo, la maestosa Cattedrale di Nostra Signora di Kazan, o l’elegante Cattedrale barocca dei Santi Pietro e Paolo.

Il Museo Russo che ha sede nel palazzo Palazzo Mikailovski (progettato da Carlo Rossi nel 1819), ospita la più grande collezione d’arte russa del mondo.

La Piazza del Palazzo ospita un grandioso complesso di edifici collegati tra loro che fino alla rivoluzione del 1917 erano parte integrante degli appartamenti reali, che si affacciano sulla sponda del fiume e che sono: il Palazzo d’Inverno, il Piccolo Ermitage, il Grande Ermitage e il Teatro dell’Ermitage. Gli interni sono decorati con rivestimenti di grande pregio, hanno numerosi lampadari a braccio, tesori e preziosi gioielli degli Zar. Oggi il museo raccoglie circa tre milioni di opere tra le quali capolavori di Raffaello, Leonardo, Cézanne, Rembrandt, Renoir, Rubens, Matisse, ed infiniti altri, oltre alle favolose sculture del Canova…Non c’è che l’imbarazzo della scelta, le opere vanno dall’antichità ai tempi moderni.
Accanto al Palazzo d’Inverno si trova la guglia dorata dell’Ammiragliato, in classico stile impero.

I Giardini d’Estate (che comprendono il Palazzo d’Estate), furono voluti dallo Zar Pietro il Grande affinché assomigliassero a Versailles e sono abbelliti da fontane, padiglioni, e piani geometrici.

Nessuna delle capitali europee può rivaleggiare con San Pietroburgo quanto alla magnificenza dei palazzi e dei parchi che arricchiscono i dintorni cittadini!

A circa 25 km da San Pietroburgo c’è Tsarskoe Selo (“Città degli Zar”), dove sorge la sontuosa residenza imperiale del Palazzo di Caterina, progettata dall’architetto italiano Bartolomeo Rastrelli, su commissione della zarina Elisabetta che volle dedicarlo alla madre Caterina.

Giunto davanti ai maestosi cancelli di ferro battuto dorati, ho percorso il grande viale di accesso e mi sono trovato al cospetto della “costellazione celeste” (così è stata soprannominata la residenza) con un’imponente e decoratissima facciata blu e oro e con enormi statue dorate come cariatidi. Gli interni sono altrettanto spettacolari.. La “Sala d’Ambra” è una stanza le cui pareti sono interamente ricoperte della “Perla del Baltico”, ossia l’ambra. Il luminoso ingresso dorato, la Grande Sala delle Danze piena di specchi e decorazioni dorate e le numerose sale di rappresentanza, fanno di questo palazzo un autentico capolavoro di architettura barocca. Il Palazzo di Caterina è impreziosito da immensi viali e giardini, padiglioni e laghetti ornamentali.

Come avrete capito, San Pietroburgo è una città maestosa e spettacolare, mi è piaciuta tantissimo e consiglio a tutti di visitarla!



F. Russo
Milano

giovedì 14 agosto 2008

Il mio viaggio a...PARIGI



PARIGI


PARIGI è una città davvero maestosa. Ci ho soggiornato qualche mese per motivi di studio e al mio ritorno in Italia, la città in cui vivo mi è sembrata un paesone!

Che dire di Parigi? E' fantastica, mitica sotto tutti i punti di vista! Ti offre il divertimento, la tranquillità, l'arte...tutto quello che desideri.
Peccato che i parigini non siano molto aperti con gli stranieri nonostante vivano in un città multietnica e quindi aperta ad ogni forma di pensiero e di religione.

Parigi è divisa in 'arrondissement', ovvero circoscrizioni che partono dalla zona numero 1 che è il centro (il Louvre) per estendersi in modo circoncentrico verso l'esterno. La città è coperta da 14 linee di Metro, 3 RER (treni francesi), due trenini metropolitani che ti portano ovunque tu voglia andare.
Personalmente consiglio di spostarsi in bus perchè si può godere della veduta di vaste zone che non rientrano nei soliti giri turistici.

Inizialmente ho faticato un pò con la lingua francese: capivo tutto quello che mi dicevano ma il mio francese scolastico non mi permetteva di rispondere in modo adeguato e come desideravo.

Dicono che per visitare Parigi ci vogliano 6 mesi. Beh, in effetti, è una metropoli immensa e ricca sotto molti aspetti. E' consigliabile perciò munirsi di mappe della città e del metrò. Si trovano gratuitamente nelle stazioni, nella metro, ecc.. E' impensabile riuscire a vedere tutto in pochi giorni ed è quindi preferibile pianificare itinerari e tappe.

La maestosità di Napoleone Bonaparte è palpabile ovunque, a cominciare dall'imponente Arco di Trionfo. Se volete girare la città, consiglio di non alloggiare a Montmartre perchè lontana da tutto il resto, ma se invece volete visitare proprio questo meraviglioso quartiere...

Secondo molti è il più bello di Parigi! Montmartre è il cuore dell'arte parigina. Si trova sul punto più alto della città, con un bellissimo panorama ed ha ospitato le correnti artistiche più importanti dei due secoli passati: Surrealismo, Fauvismo, Cubismo e Impressionismo.

Si può visitare il "Bateau Lavori" dove molti pittori illustri come Modigliani, Picasso e altri si trovavano spesso a dipingere. Il Museo "12Ruecort" fu un tempo proprietà di Moliere ed oggi espone opere di artisti famosi.

Nella piazza centrale "Place di Tertre", sempre gremita di pittori da strada, è possibile farsi fare un bel ritratto. Molti artisti francesi e amanti della musica si ritrovano al "Resto du Moulin de la Galette" per un incontro culinario. E' uno degli oltre trenta mulini a vento che si trovavano a Montmartre. Si narra che sulle pale del Moulin de la Galette sia stato crocifisso il proprietario dello stesso durante l’assedio di Parigi nel 1814, per avere tentato di opporsi all’invasione dei cosacchi..

Per quanto riguarda i divertimenti notturni, c'è solo l'imbarazzo della scelta!
Un locale noto è "La Loco", discoteca su tre livelli dove ogni notte suonano generi musicali diversi. Da non perdere è il "Bus Palladium" dove avvenivano spettacoli (nientemeno che con i Beatles) e dove Salvador Dalì appose la sua firma.

Per quanto riguarda il cibo, a Parigi puoi assaggiare qualsiasi tipo di cucina, dall'indiana alla messicana, dalla greca alla cinese, dall'italiana alla..ce ne sono di tutti i tipi!

La cucina francese invece merita sicuramente per quanto riguarda i formaggi e i dolci (oltre ai prodotti da forno). Da non perdere la prelibatezza del cornetto fatto con pasta di mandorle (croissant aux amandes). Ho trovato buonissime le crepes e non me ne sono persa nemmeno un gusto.

Tutto questo non è che solo un 'assaggio' di Parigi perchè, credetemi, offre molto ma molto di più. Quando ci vai una volta ti rimane nel cuore per sempre e desideri ritornarci nuovamente.


Luana N.